Quando il calcio è nicchia: Lokomotiv Ruggierov vs Road To Reggio Emilia

 

La seconda puntata di Project vs project è dedicata al calcio. Non quello delle luci della ribalta e dei nomi altisonanti, però. Sì, perché l’elemento in comune fra i due progetti protagonisti di questo episodio è lo sguardo rivolto alle nicchie. Nicchie raggiunte, però, passando per itinerari diversi: i binari della goliardia per la Lokomotiv Ruggierov, la via che porta alla finale della Women Champions League per Road To Reggio Emilia.

Lokomotiv Ruggierov

Staff Lokomotiv Ruggierov

Da sinistra, lo staff della Lokomotiv Ruggierov: Roberta Raneri, Nino Lanza, Valerio Giordano e Nicola Cuna

Curiosa la genesi del blog Lokomotiv Ruggierov, che racconta in modo semiserio le gesta dell’omonima squadra di calcio a 5 impegnata nella Sapienza Cup. Un nome che nasce come omaggio al professor Christian Ruggiero, ideale faro per il “proletariato studentesco” del Coris, nonché vera e propria icona al limite (?) del culto della personalità per la sedicente squadra “filosofo-proletaria”.

Nino Lanza (allenatore), Roberta Raneri (social media manager), Valerio Giordano e Nicola Cuna (in campo rispettivamente laterale e pivot) con humour narrano le vicende di una squadra che, circondata dal sostegno dei “compagni” di facoltà (su tutti il fido dirigente Matteo Ingrosso e l’ormai leggendario Marcello aka Marceddu Capoultrà), con spirito “socialista” fa del gruppo la propria forza, come ci spiega ironicamente Valerio: «In campo siamo cinque come le cinque dita del pugno chiuso» (un manifesto programmatico che altro che il cine-pugno di Ejzenstejn!). Sempre con la voglia di strappare un sorriso, preferibilmente «più fuori dal campo che dentro», precisa ancora Valerio, anche se ammette Nicola con filosofia (marxista sì, ma tendenza Groucho), «quando non riusciamo a far ridere coi nostri articoli, comunque compensiamo in campo».

E se intanto mister Lanza per spronare la squadra per il passaggio del turno promette un’uscita-premio (serata alcolica per tutti – rigorosamente con vodka moscovita, ipotizziamo), per sapere se sbornia sarà non resta che seguire questi ragazzi sempre con la battuta pronta, che raccontano le peripezie di quella che essi stessi amano definire “un’allegra banda di cazzoni” con un’ironia perfetta oggi per creare quello che è già un piccolo cult per i compagni di facoltà, domani chissà…

 Road To Reggio Emilia

Staff Road To Reggio Emilia

Da sinistra, lo staff di Road To Reggio Emilia: Valerio Curcio, Wanda Di Marzo, Chiara Comenducci e Arianna Caruso

Da nicchia a nicchia. Cambiano i toni e lo spirito, certo; ma non vengono meno i motivi d’interesse. Infatti, pur accompagnando la Women Champions League verso il suo ultimo atto che quest’anno si disputerà in Italia, il blog Road To Reggio Emilia non si limita a narrare quello che, comunque, sarà il più grande evento calcistico femminile mai organizzato nel nostro Paese.

Road To Reggio Emilia, in effetti, è il nuovo progetto di una squadra, quella composta da Valerio Curcio, Wanda Di Marzo, Arianna Caruso e Chiara Comenducci, già rodata. Il gruppo, infatti, si è già cimentato con buoni risultati in un progetto di data journalism dedicato ai prezzi e agli abbonamenti delle squadre della nostra Serie A. Valerio, inoltre, collabora con Io gioco pulito, costola de ilfattoquotidiano.it.

Perché la scelta di spostarsi verso questa nicchia? Nel calcio il lato “rosa” della luna è un terreno con potenzialità in gran parte ancora inespresse. Ciò per una serie di problematiche che il blog evidenzia attraverso approfondimenti che, come ci spiega Valerio, se da una parte svelano i pregiudizi ma anche i vizi strutturali che frenano la crescita del movimento in Italia, dall’altra cercano di trattare il calcio femminile per quello che è: uno sport normale, in quanto tale degno del riconoscimento che merita.

Road To Reggio Emilia non necessariamente si fermerà con la fine torneo, ma anzi potrebbe sfruttare quest’esperienza come trampolino per proiettarsi verso nuovi e più ampi scenari, sempre con l’intento di analizzare il fenomeno del calcio femminile anche nei suoi risvolti meno noti. Un motivo in più per seguire questo progetto.

Testi: Michele De Iuliis
Montaggio: Lorenzo De Angelis

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