La sfida è servita: Light is Good vs Cucina la Tradizione

Il terzo appuntamento di Project vs Project è di quelli appetitosi. Ed è proprio il caso di dirlo perché, stavolta, si va a curiosare fra piatti e fornelli. I due progetti protagonisti di questa puntata, infatti, sono Light is Good Blog e Cucina  la Tradizione. Due blog che, tuttavia, si distinguono per un approccio diverso: d’altronde cucine diverse, piatti diversi. Ma bando alle chiacchiere: conosciamoli da vicino.

Light is Good Blog

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Da sinistra: Alessio Minotti, Benedetta Giuliani, Chiara Ferrante e Gabriele Fortuna, lo staff di Light is Good Blog

Trasformare piatti ipercalorici in pietanze leggere e, ovviamente, gustose. Questa la mission di Light is Good Blog, progetto nato da un’idea di quattro studenti della Sapienza: Alessio, Benedetta, Gabriele e soprattutto Chiara, da sempre col pallino delle ricette rilette in chiave light.

Il blog si articola in varie rubriche, disseminate lungo il corso della settimana: il lunedì e il venerdì ci sono le ricette light, il martedì è il giorno del frullato salutare, mentre il giovedì c’è l’appuntamento con le birre a basso contenuto alcolico. Attraverso attività ed eventi, inoltre, grande importanza è data al rapporto con i lettori del blog. A partire da Sfida la cuoca, il gioco con cui Chiara li invita a scegliere una ricetta da rielaborare in chiave light, fino agli eventi organizzati in facoltà (a cui anche chi scrive ha partecipato con piacere) in cui si possono degustare pietanze come i donuts (le ciambelle americane radicatissime nell’immaginario a stelle e strisce, da Homer Simpson fino a Twin Peaks), ovviamente anch’esse trasformate in piatti light.

Insomma un progetto da seguire per tutti quelli che ci tengono a stare in forma, ma non vogliono rinunciare al gusto. Perché, come dice Chiara, «che senso ha mangiare piatti ipercalorici, quando hanno lo stesso aspetto e soprattutto lo stesso gusto cose più light?».

Cucina la Tradizione

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Da sinistra: Matteo Arceri, Luigi Gallo, Nicola Sargeni e Alberto Ragazzini, lo staff di Cucina la Tradizione

Di tutt’altra “pasta” il progetto Cucina la TradizioneGià dal nome, infatti, si intuisce la mission del blog. La ricetta è semplice ma efficace. Prendete quattro ragazzi: Matteo, Luigi, Nicola e Alberto. Poi aggiungete le rispettive regioni di provenienza: Calabria, Campania, Umbria e Lazio. Terre diverse fra loro, ma con in comune tradizioni culinarie radicate, spesso dai sapori forti e intensi. Mettete insieme gli ingredienti e il piatto che verrà fuori sarà Cucina la tradizione.

Un blog che fa dei prodotti locali e dei piatti ereditati dalla vecchia, ma sempre affidabile cucina delle nonne la propria cifra stilistica, dunque. Tuttavia è interessante notare come anche qui ci sia integrazione fra online e offline. Certo, sul blog si trovano le rubriche dedicate alle ricette, alla storia dei prodotti tipici, agli horror culinari (come la famigerata carbonara alla francese) e ai menù della settimana. Ma ci sono anche eventi concreti, come il concorso su Twitter con la premiazione di 3 follower estratti fra i primi 100, cui sono stati consegnati prodotti tipici come vino, salsicce secche (prodotti dall’azienda di uno dei ragazzi, Nicola) e provola affumicata.

Insomma, un blog pensato per gli amanti della cucina di una volta, quelli che davanti ad una bella tavola imbandita non si tirano indietro e, come Alberto Sordi in Un americano a Roma, non fanno prigionieri.

Testi: Michele De Iuliis
Montaggio: Lorenzo De Angelis

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