Comunicare la comunicazione: Top of the Spot vs SportMedia 2.0

 

La parola chiave del quarto appuntamento con Project vs project è senz’altro comunicazione. Declinata, tuttavia, in modi e soprattutto ambiti diversi fra loro, ossia la pubblicità e lo sport, dai due blog protagonisti di questa puntata: Top of the Spot SportMedia 2.0.

Top of the Spot

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Da sinistra: Federica De Santis, Ornella Mega, Michela Cossu e Marta Curcio, lo staff di Top of the Spot

Quattro ragazze e un salotto (virtuale) dove ci si dà del tu, ma certo non per chiacchierare di pettegolezzi o vanità. L’argomento “di casa” a Top of the Spot infatti è la pubblicità, intesa non solo come forma di marketing, ma anche come quella che Marshall McLuhan ha definito «la più grande forma d’arte del XX secolo». E che anche nel XXI si candida seriamente a rimanere tale.

Di questo sono convinte Federica, Ornella, Michela e Marta, le quattro studentesse di Marketing e Comunicazione della Sapienza che attorno a questa comune passione hanno dato vita a Top of the Spot. Un blog che affronta l’argomento a 360°, occupandosi tanto di online quanto di offline (e dunque web, spot, cartellonistica e via dicendo) attraverso specifiche sezioni dedicate. Perciò spazio agli epic-fail più clamorosi, ma anche ai casi più riusciti (come il classico spot anni ’80 della Barilla, con musiche dell’autore della colonne sonore di Blade Runner e Momenti di Gloria, il greco Vangelis), come pure il non-profit e l’unconventional (ad esempio ambient e guerrilla marketing).

Il tutto con lo sguardo attento di chi fa di questa materia il proprio oggetto di studio, ma con un linguaggio mai ermetico e sempre alla portata di tutti. In maniera convincente e mai banale, proprio come una buona pubblicità.

SportMedia 2.0

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Da sinistra: Riccardo Pompili, Gioele Pracucci, Gaia Passeri e Giancarlo Di Stadio, lo staff di SportMedia 2.0

Che i social media abbiano cambiato il volto dello sport e di come esso viene vissuto e comunicato è sotto gli occhi di tutti. SportMedia 2.0, progetto nato – è il caso di dirlo – da una “squadra” di studenti di Media, Comunicazione digitale e Giornalismo della Sapienza con all’attivo anche alcune esperienze nel giornalismo sportivo, composto da Gioele, Giancarlo, Riccardo e Gaia, è il blog che racconta questa trasformazione sotto tutte le sue sfaccettature.

Dunque spazio al modo in cui club e atleti si rapportano con i tifosi, a come questi si facciano sentire attraverso hashtag, ma anche a curiosità come la nascita di crossover degni delle migliori produzioni cinematografiche, come quello fra Leicester e Star Wars – esempio caro soprattutto a Giancarlo e Gioele, fan della saga di George Lucas che ironicamente (?) confessano di aver anche pensato, prima di aprire questo blog, di farne uno che mixasse calcio e Star Wars (un’idea che, comunque, forse avrebbe avuto un suo perché).

Senza dimenticare i confronti fra squadre simili (come Inter e Milan), le pagelle-social e soprattutto gli #HashTalk, le interviste esclusive a social media manager di squadre di Serie A come Empoli e Frosinone: probabilmente i punti di forza di un progetto ideale per capirne di più su come i social stiano cambiando perfino un ambito che pareva già comunicarsi da sé come, per l’ appunto, quello dello sport.

Testi: Michele De Iuliis
Montaggio: Lorenzo De Angelis

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